In Materia di Responsabilita’ Professionale

Si può sostenere come la stessa sorga solo in corrispondenza della violazione di specifici obblighi professionali. Quest’ultimi consistono nell’eseguire l’incarico ricevuto con la diligenza media adeguata alla natura dell’attività espletata così come sancito dagli articoli 1218 c.c. e 1176 c.c.

Più genericamente si può quindi affermare come, la configurazione di una responsabilità del professionista, dipenda dal fatto che il mancato raggiungimento del risultato voluto dalle parti sia stata una diretta conseguenza del comportamento negligente tenuto dal professionista stesso e che il diligente esercizio di determinate attività avrebbe, per contro, prodotto effetti vantaggiosi per il cliente.

Il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da responsabilità professionale inizia a decorrere non dal momento in cui la condotta del professionista determina l’evento dannoso, bensì da quello in cui la produzione del danno si manifesta all’esterno, divenendo oggettivamente percepibile e riconoscimento da chi ha interesse a farlo valere.

Pertanto il cliente che si assume danneggiato dalla condotta non diligente del professionista può rivolgersi alla SSP la quale effettuerà attraverso l’ausilio di un team specializzato in materia di risarcimento una prima valutazione in ordine alla esistenza di una colpa professionale del professionista in questione nello svolgimento del mandato nonché la valutazione circa l’esistenza del danno ricollegabile al comportamento dello stesso professionista.